Le origini del Tai Chi

Il
Tai chi ha origini antichissime.
Alcuni
aspetti del Tai chi sono riscontrabili nello Yoga praticato in India già
2000 anni prima di Cristo.
Premesse
di pensiero che sono alla base del Tai Chi si possono riscontrare negli scritti
di Lao Tze, filosofo padre del Taoismo vissuto 500 anni prima di Cristo
Coincidenze
significative con i principi di movimento del Tai Chi si riscontrano infatti
in molti passi del Tao Te Ching, il libro di pensieri di Lao Tze. Tao si può
tradurre con “La Via” o “La legge della virtù”.
Passi come questi:
Rigido e inflessibile sono i principi della morte.
Morbido e flessibile sono i principi della vita.
Un albero che non si piega è facilmente spezzato.
La
naturaleza e la spontaneità sono altri principi del Taoismo vicini
al Tai Chi
Secondo Lao Tze è necesario essere spontanei e saper riconoscere le
forze della natura e seguirle dando forma alle proprie azioni in acordó
con esse, senza imporre la propria volontà in contrasto con il flusso
naturale della vita.
Il
primo percursore del Tai Chi come movimento del corpo fu probabilmente un
fisico vissuto in China nel duecento dopo Cristo, Hua-tu, che fissò
alcuni esercizi per favorire la digestione e la circolazione basati soprattutto
sui movimenti di alcuni animali (tigre, cervo, orso, scimmia e uccelli) in
modo da attivare tutte le parti del corpo e innanzitutto le articolazioni,
così come fa il Tai Chi anche ai nostri giorni.
Nel
millecinquecento dopo Cristo il monaco Bodihdharma stabilì 18 esercizi
per evitare le cattive condizioni fisiche in cui i monaci si riducevano per
eccesiva inattività nella meditazione. Da essi trarranno origine le
diverse scuole di Kung-fu che avranno un approccio esteriore al movimento.
Alcuni movimenti del Kung-fu saranno tuttavia presenti anche nel Tai Chi con
un approccio più interiorizzato.
Il
precursore riconosciuto di una forma organizzata di Tai Chi è Chang
San-feng, probabilmente vissuto nei primi anni del millequattrocento. Egli
relazionò i movimenti con i segni (trigrammi) che circondano il simbolo
Yin e Yang e i 5 elementi della natura considerati nella cultura cinese.
Chang
San-feng legò le prime forme di movimento esistenti con
la concezione taoista della vita in constante mutamento, della flessibilità
e dell’unità degli opposti, sviluppando gli espetti più interni
degli esercizi.
In
tali posture sono già comprese le basi dei movimenti del Tai Chi. In
esse è evidente l’applicazione di chiare leggi di dinamica e geometria,
unite a nozioni di filosofia, fisiologia, psicologia.
Una
ulteriore elaborazione di tali esercizi fu realizzata da allievi di Chang
San-fen soprattutto nella direzione della continuityà della sequenza,
Uno di essi, Chiang Fa, giunse in un villaggio cinese di Honan in cui insegnò,
probabilmente assimilando anche forme ivi presenti di arte marziale. La maggior
parte degli abitanti del villaggio si chiamava Chen. Da ciò derivó
la prima famiglia che stabilì una scuola e uno stile di Tai.
Un
allievo di Chiang Fa, Chen Chang-sing., combinó lo stile dell’arte
marziale della forma Chen allo stile di Chiang Fa.
Da
Chiang Fa e dalle scuole Chen derivano tutti gli attuali stili di Tai chi,
molti dei quali hanno preso il nome dai loro rispettivi fondatori.

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